Morte del feto per ritardo nel taglio cesareo

La Sig.ra P. veniva ricoverata urgentemente con la diagnosi di prodromi di travaglio di parto.
Iniziava monitoraggio CTG (frequenza cardiaca fetale) dal quale risultavano alcune alterazioni sospette.
I medici optavano per un comportamento d’attesa, continuando a monitorare la frequenza cardiaca fetale.
Purtroppo le alterazioni cardiache rilevate si aggravavano e il taglio cesareo veniva effettuato due ore dopo il ricovero.
Il feto nasceva senza segni vitali.
Un taglio cesareo d’urgenza avrebbe potuto evitare la grave sofferenza fetale e la morte del feto.
Si procedeva quindi a una richiesta risarcimento danni per l’errore medico dovuto a imperita e imprudente gestione del travaglio.

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